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Presentato ufficialmente stamane in San Marco dei Cavoti (BN) il
progetto per lo sviluppo dell’imprenditorialità nelle Scuole del
Fortore, iniziativa promossa per l’anno scolastico 2009/2010 dalla
Provincia di Benevento, in partenariato con la Fondazione “Lee Iacocca”
e con la collaborazione del CESITT.
Nell’aula Convegni di Palazzo Colarusso della cittadina fortorina erano
presenti l’assessore provinciale alle politiche formative, Annachiara
Palmieri e il Presidente Francesco Cocca della Fondazione voluta ed
intitolata al top manager USA originario di San Marco dei Cavoti, la
presidente della Associazione Piccole Imprese Diodora Costantini, il
funzionario della Banca Popolare di Novara Giorgio Catalano e Lucio
Fiorilli della Unicreduit Banca di Roma, gli alunni delle quinte delle
Superiori di Circello, San Bartolomeo in Galdo e San Marco dei Cavoti e
rispettive succursali ed i rappresentanti di altri istituti Superiori
del Sannio.
La formazione di uno spirito imprenditoriale sin dai banchi di scuola,
riservata com’è agli allievi delle quinte delle Scuole della Secondaria
Superiore, in questa sua prima fase applicativa, coinvolge i soli
allievi dell’area montana fortorina. Come ha assicurato l’assessore
Palmieri a seguito di una precisa istanza presentatale da alcuni
docenti della Valle telesina, si sta valutando la possibilità di
estendere il progetto a tutto il territorio provinciale sin dal
prossimo anno.
Il percorso formativo, che parte il 1° febbraio prossimo, vuole
contribuire a superare la marginalità economica del territorio montano
e sollecitare le migliori potenzialità lavorative ed imprenditoriali
dei giovani delle aree interne. Lo scopo è quello di anticipare i tempi
d’intervento sul territorio che la Fondazione Lee Iacocca persegue,
secondo Statuto, rivolgendosi a giovani laureati con l’Alta Formazione:
la specializzazione post-laurea.
“Il progetto - ha detto la Palmieri nel corso della presentazione - ha
come obiettivo generale quello di promuovere e motivare la coscienza
dello sviluppo d’impresa tra le nuove generazioni, ancora impegnate nel
completamento degli studi superiori, educandole alla cultura d’impresa
e del lavoro autonomo o dipendente. Il percorso formativo - ha
continuato l’assessore - si colloca nel contesto delle politiche
dell’Amministrazione presieduta da Cimitile, per le aree a forte
ritardo di sviluppo e afflitte dalla desertificazione sociale, come
appunto il Fortore”.
“D’altro canto - ha affermato il presidente Cocca - la gravità della
situazione socio- economica nell’area interna del Fortore richiede
maggiore coraggio e nuove strade per dare un futuro ai giovani sul loro
stesso territorio, rivitalizzando quelle attività imprenditoriali oggi
in crisi, sebbene di eccellenza, che il Fortore vanta: l’istituzione
che Lee Iacocca ha dedicato proprio ai giovani non poteva non accettare
la sfida proposta dalla Provincia”.
I funzionari della Unicredit e Popolare di Novara hanno assicurato
l’interessamento dei rispettivi Istituti a dare vita ad un percorso per
il finanziamento delle idee di imprese che dovessero nascere nel corso
dell’attuazione del progetto.
In concreto, si vuole aiutare la nascita e lo sviluppo di nuove aziende
territoriali, ad opera di studenti delle Superiori seguiti durante
tutta la fase di start-up dalla costituzione dei gruppi di lavoro alla
scritturazione del Business Plan, alla costituzione prima di
un’associazione e, in seguito, di una nuova impresa.
Il Percorso formativo consiste nella selezione di studenti
potenzialmente interessati ad aprire nuove attività imprenditoriali e
nel successivo avvio dei prescelti, secondo criteri oggettivi e a
ragione della loro motivazione personale, a 36 ore supplementari di
offerta formativa (di cui: 12 ore di lezione, 20 ore di esercitazione e
4 ore di valutazione finale). La valutazione attitudinale e delle
competenze acquisite da ciascun studente porterà quindi a costituire
due gruppi di giovani: gli “aspiranti imprenditori” e gli “aspiranti
dipendenti”. Per ciascuno dei due gruppi il progetto prevede altre ore
di lezione e di esercitazione. Infine, una volta conseguita la Maturità
(che ovviamente resta l’obiettivo primario della loro frequenza
scolastica), gli studenti coinvolti parteciperanno a lavori di gruppo
ed alla costituzione di alcune “associazioni no-profit”, che saranno
gestite dagli studenti aspiranti imprenditori, mentre gli aspiranti
dipendenti vi presteranno la loro opera. Al termine dell’intero
percorso è previsto un convegno destinato a far conoscere i risultati
conseguiti: nel corso dello stesso saranno anche premiati i migliori
partecipanti. Questi avranno l’opportunità di accedere direttamente al
mercato del lavoro. Il premio consisterà in un contratto di lavoro a
tempo determinato per il vincitore o la vincitrice del gruppo con
orientamento al lavoro dipendente. Per colui/colei appartenente al
gruppo dei partecipanti orientati al lavoro autonomo, il premio sarà
affiancare appropriati esperti, tra cui gli esperti IBAN, nella
effettiva creazione della nuova impresa e del suo successivo sviluppo.
L’affiancamento sarà di tipo organizzativo, gestionale, legale e
finanziario fino alla costituzione formale della nuova impresa e potrà
continuare per sostenere il desiderato sviluppo per un periodo
temporale da definire di volta in volta.
Fonte: CorrieredelSannio.it
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